27 gennaio 2012 16 Comments

Antonello Pirotto e la fuga di Castelli dagli studi di Santoro. Il dietro le quinte di “Servizio Pubblico”.

C’è una abissale differenza tra la visione da casa di “Servizio Pubblico” e l’essere tra la folla dei disperati che ha perso il lavoro, che non vede prospettive per il futuro. In quell’edificio comunale del cagliaritano,  occupato martedì sera dalla Consulta dei Movimenti, gli umori erano palpabili, intensi.

dietro le quinte di "Servizio Pubblico".

Le immagini immediatamente messe in rete su You Tube, che come ambiente principale mostrano lo studio di Michele Santoro dicono tanto, ma non tutto.

La tristezza, la rabbia, il dolore che hanno preceduto, accompagnato e seguito i collegamenti con l’inviato Sandro Ruotolo dal vivo sono tutt’altra cosa.

Dall’intervento del leader del Movimento Pastori Sardi, Felice Floris, a quello del sindaco Piergiorgio Lixia, senza dimenticare l’operaio Antonello Pirotto che con un linguaggio colorito da qualche “Castelli non rompermi i coglioni”, ha descritto il dramma dell’industria isolana che ha messo in ginocchio migliaia di famiglie.

QUA IL VIDEO

Uomini di mezza età che improvvisamente e di fronte all’indifferenza delle istituzioni, governo in primis, si sono ritrovati in cassa integrazione e tagliati fuori per motivi anagrafici dal mondo del lavoro.

Il tangibile disgusto creato dalle immancabili e discutibili esternazioni razziste dell’ex ministro della Lega Nord che ha inveito contro i siciliani (dimenticando che il Pdl proprio in Sicilia ha un immenso bacino di voti), le urla e i fischi che hanno fatto da colonna sonora al ricordo dell’immobilismo di Silvio Berlusconi e dell’esecutivo presieduto dal Cavaliere fino allo scorso novembre.

Povertà (il prezzo del latte e dei derivati sottostimato, indebitamento delle attività produttive e conseguente perdita di posti di impiego), sottosviluppo (mancanza di servizi essenziali come la possibilità di fruire del gas metano), critiche forti ai costi e privilegi di una classe parlamentare da riformare: nessuno è stato risparmiato, nemmeno il governo Monti (“Il governo delle banche”, ha detto a gran voce il leader del MPS, Felice Floris) insediatosi recentemente.

L’importante è che questa puntata di “Servizio Pubblico” venga ricordata come la serata del disagio da affrontare e non solo come quella dell’ennesima fuga da uno studio televisivo di un Castelli che vive in un pianeta personale lontano dalla realtà.

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16 Responses to “Antonello Pirotto e la fuga di Castelli dagli studi di Santoro. Il dietro le quinte di “Servizio Pubblico”.”

  1. admin 27 gennaio 2012 at 6:02 pm #

    http://www.agoravox.it/L-operaio-Antonello-Pirotto-e-la.html

  2. tarilas 27 gennaio 2012 at 9:52 pm #

    Il coglione cartelli con i suoi dementi adepti hanno governato per anni pensando alle ruberie e a non far condannare berguglioni, quanto poi, c’era da fare le cose con serietà si sono, come conigli, dimessi ed ancora parlano con quella cloaca. Mi dispiace per quella molta e brava gente del nord, ed altri, che credono a questi misfattori quanto parlano della loro battaglia di secessione, e non si rendono conto che non hanno mai voluto farla questa secessione. Questa bufala altro non è che il balzello per tenere l’appocata massa sotto i piedi, usandola per le loro sbavaggini. e ruberie.

    • Pietro 27 gennaio 2012 at 10:55 pm #

      Il popolo che si ritiene padano è fatto di persone al di sotto della media, che non vede oltre il proprio naso e quindi è propenso a farsi abbindolare da farabutti dirigenti della lega, a capodi tutti Bossi

      • zucca 28 gennaio 2012 at 1:30 pm #

        bossi parle di creare un popolo padano, un popolo eletto! Mi ricorda tanto hitler che voleva creare un popolo teutonico. Mi viene il dubbio: non è che uno spermatozoo di hitler sia arrivato in lombardia? Allora è tutto chiaro, il microbo antico e malato ha causato la mancanza di cervello in tutti questi elementi

  3. corrado 28 gennaio 2012 at 9:04 am #

    LEGHISTI, vergognatevi. Non il vertice che, se non lo capite sta solo facendo i propri interessi e dei suoi famigliari. Ma voi che li votate e sostenete. Ho guardato in tv alcuni spezzoni della vs. manifestazione, VERGOGNATEVI. La colpa ora per voi è di Monti, non di un governo che dall’aprile 2008 al 9 novembre 2011, non solo non ha fatto niente, ma negava la crisi, faceva leggi a personam, e la cosa più grave a RIPORTATO IL DEBITO dal 104% al 121%. Grazie a voi leghisti Berlusconi a fatto quel c…..o che ha voluto, dandovi qualche contentino. Ora spero che la vs. percentuale di voto alle prossime elezioni sia a una cifra meglio ancora con lo 0 davanti.

    • franco 27 febbraio 2012 at 9:12 pm #

      Per Corrado. Il popolo padano è al di sotto della media, magari anche razzista. Stranamente però in un Paese della Lombardia esiste un sindaco, (unico caso in italia) di colore. Naturalmente sarà al di sotto della media e razzista perché guarda caso è della lega. Per quanto riguarda la percentuale di voti, dagli ultimi sondaggi la lega é data sopra il 10%. mi dispiace per Lei.

  4. cesco 28 gennaio 2012 at 11:07 am #

    I Tedeschi sbagliano nell’affermare che noi Italiani non siamo una razza.
    Noi siamo una razza.Di coglioni matricolati,se siamo adepti di ladri quali sono i leghisti.

  5. Aberto da Giussano 2 febbraio 2012 at 10:40 pm #

    L’è mej un dè da Leghista che goena vida da lasaru teru ciciaru

    • tarilas 10 febbraio 2012 at 6:57 pm #

      NASCONDERSI DIETRO AL DIALETTO SPERANDO NON SI CAPISCA è SOLO VILTà QUELLA PROSELITA DA LA VOSTRA STERCANTE LEGA

    • nino 5 marzo 2012 at 7:00 am #

      Ma va a ciapal in tel cul, gnurant leghista de merda!!

  6. tarilas 10 febbraio 2012 at 6:51 pm #

    I LEGHISTI SE RIFERITI AI POLITICI, COME TUTTI I POLITICI HANNO LA LORO BANDIERA DA SVENTOLARE CHE è UNICA PER TUTTA LA POLITICA ITALIANA ED è LA BANDIERA DELLA VILTà. SE PARLIAMO DI SEGUACI PIù O MENO COGLIONI VI POSSO ASSICURARE CHE QUESTA PREROGATIVA è PER I SEGUACI ASSOLDATI DI TUTTI I PARTITI E SE C’è QUALCHE SEGUACE IDEALISTA, QUELLO è IL PEGGIORE, PERCHé SE NON CAPISCE CHE L’IDEOLOGISMO NON è NEI PARTITI E NELLA POLITICA SIGNIFICA CHE è PROPRIO SOLO PASTO PER STERCORARI COME I POLITICI, ALMENO QUELLI PERò CI GUADAGNANO.

  7. Rufus 13 febbraio 2012 at 2:35 pm #

    Figura memorabile da coglione di un tale che dall’osteria e’ stato sbattuto in parlamento, a fare il ministro della giustizia prima, e poi delle cosmiche figure di merda, raccontando che lui si alzava alla mattima alle quattro per visitare i clienti, come se i disoccupati e i pastori sardi si alzassero alle 10 per brioche e capuccino.
    Uno con un minimo di dignita’ si sarebbe gia’ nascosto, lui con la leggendaria faccia come il culo non molla.
    Ti prego Castelli torna al bar a giocare a scopa e a scala 40 e racconta che sei stato ministro, in mezzo alle risate ci sara’ qualcuno che ti paga da bere!

  8. eng 29 febbraio 2012 at 12:09 pm #

    meditate ragazzi meditate come ha fatto costui a farsi tanti soldi?

  9. vartemenko70 15 marzo 2012 at 2:18 pm #

    vedo con piacere che tutti i bastardi che hanno posto commenti, hanno usato solo toni offensivi e dispregiativi.
    Auguro a tutti costoro di ricevere e con notevoli interessi ciò che augurano al prossimo.
    E questi sarebbero i democratici di sinistra?
    Bravo Stalin, tu sapevi dove mandarli.

    • admin 15 marzo 2012 at 2:54 pm #

      La finezza era soprattutto quella di Castelli che con le sue istituzionali parole ha insultato i meridionali, partendo dai siciliani.
      Passo sbagliato, peraltro, perché in Sicilia legaioles e berluscones hanno un grande bacino di voti..

  10. TARILAS 1 aprile 2012 at 11:28 am #

    Qualcuno ha permesso al politico di andarsene in modo vile e balordo dalla trasmissione, mentre gli operai devono subire senza possibilità di sorta di morire di fame. Subire da parte della viltà di chi non vuol sentire parole dopo aver costretto le famiglie alla povertà mantenendo il lurido sbavaggio, togliendo anche dalla bocca dei nostri figli il pane raffermo ed anche muffo al solo gusto di propinare sofferenza -quella maglietta realizzarsi per tutti i politici, possati, presenti e prossimi…


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